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Dell’Aglio Rosso di Sulmona

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La Galleria dell’Aglio Rosso di Sulmona
nasce dall’esigenza di valorizzazione della biodiversità e dei prodotti enogastronomici del territorio della Valle Peligna.

Il GAL Abruzzo Italico Alto Sangro con i Produttori dell’Aglio Rosso hanno voluto promuovere l’ecotipo sulmonese attraverso una galleria museale che utilizzasse la multimedialità delle nuove tecnologie per accompagnare il visitatore in una dimensione esperienziale, tra tradizione e innovazione.

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Com’è nato il progetto della

Galleria Dell’Aglio Rosso di Sulmona

Intervista a Domenico Francomano, Direttore del GAL Abruzzo Italico Alto Sangro

LA GALLERIA

La Galleria dell’Aglio Rosso di Sulmona è una galleria multimediale che si propone di accompagnare il visitatore in un’esperienza conoscitiva di tipo immersivo, attraverso la ricostruzione degli eventi, delle immagini, dei suoni e delle testimonianze di quello che può essere considerato, oltre che una specie autoctona pregiata, un importante fattore per la costruzione dell’identità locale. La multimedialità e la dimensione esperienziale mirano a una fruizione del tutto nuova dell’oggetto museale e a un coinvolgimento del visitatore che sia il più possibile attivo. 

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LA SEDE DELLA GALLERIA

l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone

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Ritratto_di_San_Pietro_Celestino_(Papa_Celestino_V),_G._C._Bedeschini

Il Cenobio nasce verso la metà del XIII secolo ad opera di fra Pietro di Angelerio, futuro Papa Celestino V. Nel settembre del 1293, ospita il Capitolo Generale dell’Ordine dei Celestini, durante il quale viene dichiarato sede dell’Abate Supremo. Il momento di maggiore gloria è certamente l’anno 1294 allorché fra Pietro viene eletto Papa e la delegazione composta a Perugia,  dove si era svolto il conclave, lo raggiunge nel suo eremo di S. Onofrio e gli consegna ufficialmente il Decreto di nomina.

I monaci hanno abitato il cenobio fino al 1806. Dopo tale data, l’abbazia è stata adibita prima a Collegio Reale dei tre Abruzzi, poi ad ospizio di mendicità; nel 1868 viene trasformata in casa di reclusione fino al 1993. Nel 1998 è stata assegnata al Ministero per i Beni e le Attività culturali. Dal 2014, la gestione dell’abbazia è affidata al Polo Museale dell’Abruzzo. Oggi è visitabile ed è sede dell’Ente Parco Nazionale della Maiella e della Galleria dell’Aglio Rosso di Sulmona.